Le origini della riflessologia si perdono nella “notte dei tempi…”. Sono state stati trovati riferimenti visivi alla riflessologia plantare nei dipinti delle piramidi; i Pellirossa si curavano massaggiando i piedi e in India il piede del Buddha è raffigurato come simbolo di “un divenire dell’evoluzione della vita sulla Terra, dai pesci fino all’uomo".
Ill merito di aver portato in occidente il massaggio del piede si deve ad un medico statunitense, W. H. Fitzgerald (1872-1942). Egli scoprì che nei piedi e nelle mani esistono i riflessi di tutto il corpo. Con l’aiuto di una sua preziosa collaboratrice - E. Ingham - tracciò una mappa del piede in cui sono schematizzati i riflessi. Ogni carenza o eccesso di un organo si manifesta nella zona riflessa del piede come punto dolente alla pressione: massaggiare, sciogliere e attivare i riflessi servono a ripristinare il flusso energetico e circolatorio, ovvero a riportare l’organismo in equilibrio.
In Italia la Riflessologia Plantare è arrivata negli anni 70 e ancora non ha ancora ottenuto il riconoscimento che merita: è una tecnica semplice, che dà ottimi risultati in poco tempo. Provare per credere!